L’alieno nella pancia. VII

(… continua da qui…)

11 ottobre
– 93 giorni al contatto con l’alieno

Abbiamo scelto di non sapere se Staglieno sia maschio o femmina.
Anzi, se sia maschietto o femminuccia, perché se non si usa il vezzeggiativo pare di mancare di attaccamento al piccolo inquilino o di caricarlo di eccessive responsabilità.
Come se, del resto, fosse normale che durante una puntata di “Super Quark” Piero Angela parlasse di ornitorinco femminuccia o di fenicottero maschietto, applicando le stesse categorie alle altre specie animali.

In definitiva, abbiamo scelto di non sapere cos’è, dato che questa è la domanda che ti pongono: “Sapete già cos’è?”.
A volte mi verrebbe da rispondere “Un Labrador”, per vedere di nascosto l’effetto che fa. Per far capire che, forse, al momento, la connotazione del sesso biologico ha la sola utilità di aiutare l’organismo ospitante e il suo partner a restringere il campo nella scelta dei nomi.

Non mi interessa sapere se Staglieno sia maschietto o femminuccia, non è rilevante per noi. Potrei dire che lo ameremmo allo stesso modo in entrambi i casi, ma potrei dire anche che potrebbe risultarci insostenibile allo stesso modo in entrambi i casi. Il vero motivo per cui abbiamo deciso di non saperlo, oltre al fatto che riteniamo prioritario che sia sano rispetto alla possibilità di decidere in anticipo con che colori pastello vestirlo, è il fatto che non si può sprecare così una sorpresa, soprattutto in un percorso che è diventato estremamente ospedalizzato come quello della gravidanza.
Incontrando Staglieno, il 12 gennaio o quando sarà, sapremo se è maschio o femmina, com’è fatto il suo naso, che voce e odore ha, se piange molto, se ha le mani affusolate o tozze. Sapremo tutto insieme e quel tutto sarà una sorpresa che si aggiungerà a quello che di Staglieno già sappiamo, ossia

che è maschio o femmina,
che ha superato i 30 cm di dimensione artistica,
che ama il ragù di carne, sia in accompagnamento alle lasagne che agli gnocchi,
che riconosce le nostre voci,
che il suo orario preferito per fare attività fisica coincide tipicamente con quello in cui ci stendiamo a letto,
che sa inspirare ed espirare,
che prima di aumentare di dimensioni in modo sensibile passa uno o due giorni a spingere verso la bocca dello stomaco e verso i lati della pancia,
che ha dei peli e dei capelli,
che si succhia il ditino,
che ha già un corredino pronto ad aspettarlo e persone a noi sconosciute che stanno preparando dei regali,
che non avrà accesso ad abiti rosa fino alla maggiore età. Anche se è femmina. O un maschio in un corpo di femmina. O un maschio a cui piace il rosa. Insomma, in qualsiasi caso,
che amerà viaggiare, leggere e suonare… se assomiglia a mamma e papà.

(…continua qui…)

***

Link alle puntate precedenti:

L’alieno nella pancia I

L’alieno nella pancia II

L’alieno nella pancia III

L’alieno nella pancia IV

L’alieno nella pancia V

L’alieno nella pancia VI

6 pensieri su “L’alieno nella pancia. VII

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