L’alieno nella pancia. III.

(…continua da qui…)

20 luglio
– 176 giorni al contatto con l’alieno

Ho scoperto che il vero mutante non è l’alieno, sono io.

La mia mutazione si chiama beta – talassemia.

Sono la prima del mio ramo famigliare ad averne la diagnosi, ma non sono sicuramente la prima ad esserne portatrice sana.

Quello che finora ci ha tutelato pare sia stato un certo sesto senso nell’innamorarci delle persone geneticamente giuste, o perlomeno dotate di magagne genetiche non coincidenti.

L’aspetto sublime della gravidanza, nella sua connotazione romantica, è che la conoscenza del proprio corpo raggiunge livelli nuovi e sempre più approfonditi e che questa conoscenza porta con sé un bagaglio inatteso di responsabilità. In una sorta di epifania, di trascendenza, si rivedono e finalmente si comprendono tutte le puntate di “Esplorando il corpo umano” viste nell’infanzia.

Risultati immagini per dna esplorando il corpo umano

La mia forma rara di betatalassemia è, di fatto, un sobillatore che si è insinuato nelle file dei paciosi omini gialli del mio DNA, trasmettendo l’informazione che si può fare a meno o quasi di produrre l’emoglobina adulta normale (Hb A). Il risultato pratico è che se anche mio marito dovesse risultare betatalassemico, l’essere che ho in corpo potrebbe ricevere in omaggio una vita dedita alle trasfusioni di sangue.

Non so molto degli omini gialli, anzi, ne so pochissimo, e in questi giorni li temo. Li temo perché loro sanno già tutto di me, di Staglieno, di mio marito. Sanno se staremo bene, che cosa ci accadrà o potrebbe accaderci.
E’ una battaglia navale impari, in cui la scoperta di ogni casella ha un costo, il tempo è limitato e il campo di battaglia è pressoché infinito.

Non possiamo fare altro che girare le caselle peggiori: la sindrome di Down, la fibrosi cistica. Ma non c’è tempo per tutto, e scoprendo le caselle si rivelano aspetti di me stessa e della mia famiglia che non conoscevo. E deduco, purtroppo, che parte della salute del dirottatore alieno dipende da ciò che io non sapevo di essere.

(…continua qui…)

 

***

Link alle puntate precedenti:

L’alieno nella pancia I

L’alieno nella pancia II

10 pensieri su “L’alieno nella pancia. III.

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