L’alieno nella pancia. II.

(…continua da qui…)

9 luglio
– 187 giorni al contatto con l’alieno

Staglieno (queSTo ALIENO), come è stato ribattezzato temporaneamente l’organismo alieno che ospito, ha dato di recente prova di insofferenza ma anche di una spiccata capacità di comunicazione.

Sottoposto a due lunghe sessioni di esami in cui è stato ripetutamente costretto a girarsi sul fianco, l’ospite ha reagito mostrando il pugno e il deretano in segno di stizza e insubordinazione.
Iniziamo a temere che i suoi messaggi futuri possano essere tutt’altro che pacifici.

L’alieno misura al momento cm 6, arti inferiori non inclusi, ed è dotato di arti inferiori e superiori e testa con divisione in due emisferi. L’unico organo interno noto al momento è il cuore, che pare in buona condizione.
In seguito all’ultimo monitoraggio della forma di vita in me contenuta, che appare fermamente intenzionata a crescere e proliferare, abbiamo ritenuto opportuno iniziare ad annunciare al mondo il probabile sbarco dell’essere sul pianeta Terra alla volta di gennaio 2019.
Non avendo contatti diretti con i capi di Stato e i potenti della Terra abbiamo cominciato la nostra campagna di sensibilizzazione da alcuni amici e parenti, in modo da testare l’efficacia della nostra comunicazione e poter eventualmente apportare delle modifiche ai contenuti in un momento successivo.
Amici e parenti si sono dimostrati incuriositi dall’esistenza del piccolo dirottatore ma anche un po’ delusi dall’assenza di segni visibili sul mio corpo della presenza aliena.
Difficile, del resto, competere con l’immaginario dei film di fantascienza.
Tra le varie indicazioni che ci sono state fornite c’è stata quella di limitare i viaggi, in modo da non infastidire Staglieno con continui spostamenti.
Dal canto nostro riteniamo invece che la conoscenza di una maggiore area geografica del nostro pianeta potrebbe instillare nel piccolo essere un sentimento di empatia e dissuaderlo da eventuali intenzioni ostili.
L’esperienza positiva del trasferimento del mio corpo e del suo contenuto per quattro giorni ad Edimburgo sembra per il momento darci ragione.

Ecco, magari la scalata dell’Arthur’s Seat potevamo evitarla, Staglieno non sembra amare particolarmente il trekking.

 

[ps: so che Staglieno è il quartiere di Genova noto per il cimitero monumentale. Ma il fatto è che noi di Staglieno, di entrambi gli Staglieni a questo punto, ci siamo innamorati da subito, con la stessa irrazionalità e veemenza. Come si possono amare solo le cose sublimi di cui non si ha piena comprensione]

(…continua qui…)

 

***

Link alla puntata precedente:

L’alieno nella pancia I

11 pensieri su “L’alieno nella pancia. II.

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