Go North (but not that North) – 7

( …continua da qui… )

VILNIUS (LT) RIGA (LV) – 295 KM

Il caffè baltico, o almeno quello che come tale ti spacciano a Vilnius, è un caffè turco con il latte condensato al posto dello zucchero.
I posti di controllo della frontiera lettone-lituana, ora inutilizzati, sono diventati aree di servizio.
Il nostro ostello a Riga aveva l’entrata in comune con il McDonald’s. Sono entrata più volte in un McDonald’s in due giorni che nel resto della mia vita.
Gli ausiliari del traffico a Riga li vestono da black bloc, con tanto di cappuccio nero. In effetti ci pensi due volte prima di parcheggiare male.
L’appartamento riprodotto all’interno del museo dell’art nouveau non è affittabile, ma ci sarebbe piaciuto fermarci lì qualche giorno. O mese. O anno.
Ci sono diverse storie interessanti sulla nascita e sullo sviluppo dell’art nouveau a Riga, come ad esempio il fatto che è stata favorita da tale George Amitstead, sindaco di Riga proveniente da una ricca famiglia britannica, che in 11 anni ha fatto costruire qualcosa tipo 600 edifici in stile art nouveau.
Un’altra storia interessante è il fatto che uno dei maggiori esponenti ed architetti di questo stile fu il padre di Sergej Eisentstein (quello della corazzata Potjomkin, per capirci), i cui edifici sono caratterizzati da un’abbondanza di sfingi, cariatidi ed altri elementi che sembrano usciti da Metropolis di Fritz Lang.
Sergej del padre Michajl pensava più o meno quello che pensava degli zaristi, tutto il bene possibile insomma.
I negozi di fiori a Riga sono aperti ad oltranza, per il principio baltico che si cena presto e poi si fa tutto il resto.
Abbiamo visto diverse ragazze in autoreggenti bianche coprenti. So che qualcuna di voi stanotte non dormirà dall’orrore.
Rispetto alle altre due capitali, la percentuale di “rimastoni” (gente che manifesta le conseguenze di un uso pesante di alcol e droga o con evidenti problemi psichici) in strada è molto più alta. L’altra faccia di una crescita economica dal volto poco umano.
Le manopole dell’acqua nei paesi Baltici sono invertite di posizione rispetto alle nostre.
Monopattini e skateboard vengono cavalcati anche da donne in tenuta elegante.
Il 23 agosto 1989 due milioni di estoni, lettoni e lituani si sono tenuti per mano formando una catena umana di oltre 600 km per chiedere l’indipendenza dei loro paesi. Se uno ci pensa, è una cosa impressionante. E io l’ho scoperta con 29 anni di ritardo.
I ragazzini hanno addosso dei sound system da rave per ascoltare musica orribile dal cellulare.
Per ben due volte a Riga abbiamo visto dei musicisti classici esibirsi in Despacito. Credo sia una sorta di legge del contrappasso.
L’ultima sera a Riga risuonava nell’aria del pianobar italiano per i russi, con tutti gli indimenticabili che si stanno riciclando a est: Ricchi e Poveri, Tozzi, Toto Cotugno…
Riga e Tallinn (distanza: 300 km) e Riga a Vilnius (distanza: 300 km) sono collegate da un volo aereo. Di cui non sono sicura di capire l’utilità.

L'immagine può contenere: abitazione, albero e spazio all'aperto

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