passi

I suoi passi? No, non è lui. Anche di queste torture è fatta l’attesa.
Anche di segni che ti rendono folle e ansioso, di ossessioni e crudele desiderio di togliere libertà all’altro, di inchiodarlo a un tempo di morti dove nessuno attende e nessuno arriva…ma chi aspetta davvero e’ vivo, aspetta sempre con amore, con un eccessivo sprecato, indicibile, ridicolo amore.
Aspetterà sempre e gli sembrerà di non aver fatto altro giorno dopo giorno. Che i momenti in cui aspetta, la quotidiana normalità, non siano che un istante sospeso nel grande tempo dell’attesa…una lampada in una notte tempestosa…interminabile come questa…e forse…
I suoi passi. Sono i suoi passi?

da “Le Beatrici, Stefano Benni”

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