così parlò Max al gatto

Allorché Max ebbe raggiunto il trentaduesimo anno, abbandonò il paese nativo ed il nativo gorgo. Quando giunse alla vicina città che è presso il fiume, trovò un Gatto e un micino da lui adottato: poiché era corsa voce che vi si sarebbe veduto un barbuto.

E Max così parlò al Gatto:
Io insegno a te il Padre adottivo. Il padre naturale è cosa che deve essere superata. Che avete fatto voi per superarlo?
Tutti gli esseri crearono finora qualche cosa oltre sé stessi: e voi volete essere il riflusso di questa grande marea, e tornare piuttosto ad un concetto forzato di naturale anziché creare relazioni sulla base dei vostri affetti.
Ti scongiuro, fratello Gatto, resta fedele alle relazioni di affetto, e non credere a coloro che ti parlano di famiglie deviate. Sono avvelenatori, lo sappiano o no. Sono spregiatori della vita, moribondi, avvelenatori di sé medesimi; la terra ne è stanca: se ne vadano dunque!
Ciò ch’è grande nell’uomo e nel gatto è l’essere un ponte e non una meta: ciò che si può amare nell’uomo e nel gatto è l’essere una transizione e un superamento.
Amo colui l’anima del quale si prodiga, che non vuole ringraziamento e non restituisce: giacché egli dona sempre e non vuol conservare nulla di sé.
Quindi prodigati e ama, fratello gatto, dedicati alla crescita di questo micino senza curarti delle malelingue che sparleranno attorno a voi.
Anche io sono padre adottivo, e perlopiù di un figlio che non è un membro della mia specie. E in questo legame siamo cresciuti entrambi e abbiamo trovato un’amorevolezza e la dedizione non dettata dal legame di sangue.
Va’ e fai lo stesso. E sappi questo, gatto: io sono tuo padre.

[Due sono le fonti di ispirazioni di questo post: una è l’adozione da parte del nostro gatto sterilizzato di un micino apparso nel nostro giardino, l’altra, da cui ho abbondantemente pescato e riadattato, è naturalmente “Così parlò Zarathustra” di Nietzsche. Se il discorso sia avvenuto o meno, e in che termini il mio ragazzo si sia rivolto al gatto, lo lascio alla vostra immaginazione.]

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