Glen e Sexto Unplugged – that’s amore

Tutti i concerti sono unici ma alcuni sono più unici degli altri.

Quello di Glen Hansard a Sesto al Reghena (PN) è stato un concerto unico sotto diversi punti di vista, tra cui sicuramente l’emozione e l’emotività di Hansard e la sua capacità di reinterpretare il vissuto da busker in un contesto diverso.
Un busker è un artista la cui forza e debolezza coincidono nella relazione con il pubblico, un pubblico che incrocia la sua performance e ha milioni di motivi per procedere oltre, verso altre destinazioni.
Per questo ogni busker sa che le proprie esibizioni devono essere più coinvolgenti di chi ha la garanzia di un palco sotto i piedi perché nulla ad un busker è dovuto, come sa anche che il tempo che intercorre tra una canzone può provocare un esodo del pubblico.
Glen Hansard fa tutto quello che i cantanti “da palco” di solito non fanno: inizia il concerto fuori dai riflettori, cantando tutto il primo pezzo lontano dal microfono e riempiendo l’arena di Sesto al Reghena di una voce urlata ma con garbo e tecnica; parla in continuazione tra una canzone e l’altra, raccontando aneddoti di vita e il proprio vissuto con le canzoni; fa tornare sul palco il gruppo spalla poco prima del termine del concerto e retrocede dal centro palco alle retrovie dei musicisti; lascia l’onore di cantare una sua canzone ad uno dei suoi musicisti; descrive con feroce ironia lo stile di vita di un altro cantante e collega (Adam Levine dei Maroon 5) a cui ha dovuto cedere una canzone e a cui ha dovuto insegnare a suonare l’ukulele; chiama musicisti di ignota provenienza (“Caterino!”) sul palco e li invita a restare ad oltranza sul palco; balla da solo, come il migliore adolescente nella propria cameretta, come se nessuno lo guardasse; suona chitarre vissute, coperte da scotch, graffi e sudore.

Attorno a Glen Hansard a Sexto Unplugged splendeva una corona di 10 musicisti che accompagnava con stile, personalità e grazia l’esibizione: violini, violoncello, batteria, basso, chitarra, trombe, sassofono con la preziosa apparizione di washboard e mandola.
Un anfiteatro di musica di strada e orchestra dentro l’anfiteatro della splendida piazza di Sesto al Reghena.

13592626_1070479166321621_679936803189379499_n

GLEN HANSARD · THE LOST BROTHERS. Martedì 5 Luglio 2016. Sesto al Reghena (PN) – Piazza Castello

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...