in progress

Ogni addio, ogni arrivederci, ogni attesa di un ritorno, ogni breve o lunga separazione. L’attimo in cui qualcuno si allontana e tu ti chiedi se gli avresti dovuto dire qualcos’altro. Quell’ultimo istante pensieroso prima che la vita prenda di nuovo il sopravvento.
Quando nei film uno dei due è in partenza e l’altro dice “Ti voglio bene” e tu lo sai che entro 5 minuti uno dei due crepa e sai anche che nella vita non sarebbe andata così, i due si sarebbero scambiati una frase del menga tipo Muoviti che sei già in ritardo / Ricordati di prendere il cibo del gatto quando esci dal lavoro che non so più cosa dargli, al tuo gatto.
Ecco.
O quando ci si separa al mattino dopo aver dormito insieme, quell’ombra di tristezza a cui non ti abitui, anche se succede tutti i giorni.
Mi sembra che sia tutto qui, in questo disegno.
Il fatto che non ci si abitua mai al continuo separarsi dalle persone a cui vogliamo bene.

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Alexander Jannson, work in progress

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