traumi d’infanzia

Si fa presto a dire che l’infanzia è l’età della spensieratezza.
Non è vero. E‘ un mito che abbiamo creato noi adulti (o aspiranti tali) per illuderci di essere stati più leggeri.
In realtà ogni fase della vita ha le sue responsabilità e i suoi traumi.
Quindi, conscia del fatto che non si esce vivi dagli anni 80, vi propongo una personale classifica dei traumi della mia infanzia.

Al quarto posto:

GLI ANIMALI DELL’ AUSTRALIA
Uno dei primi libri in cui sono incappata a 4 anni era dedicato agli animali australiani. Mi erano familiari il dingo, il vombato, lemù e il petauro dello zucchero.
Animali che non ho mai visto in tutta la mia vita.
Per evitare a mio nipote lo stesso trauma, prima della sua nascita ho commissionato ad un’artigiana un pelouche a forma di petauro dello zucchero.

Petauro-dello-zucchero

Al terzo posto:

IL NULLA

Più del malefico clown It, più dei Gremlins, più delluomo nero… a me angosciava il nulla.
Questo concetto che prima de “La storia infinita” indicava semplicemente “Ho finito le caramelle” e poi di colpo era diventato la minaccia più minacciosa delluniverso.

Nulla

In seconda posizione:

L’OURS (L’ORSO)

Film del 1988 di Jean-Jacques Annaud. La madre del tenero orsacchiotto Youk muore al terzo minuto di film (cfr Bambi, dove la madre resiste per 20 minuti buoni), da lì è relazione complessa con Kaar, un orso scorbutico di 150/200 kg che accoglie la gente così:

1207605-bart-et-youk

E stabile in prima posizione…

LEVEN EN WERKEN VAN DE KABOUTER (GNOMI)

Il libro “Gnomi” è un libro del 1976  illustrato da Rien Poortvliet. Gnomi, che ibs ha il coraggio di vendere ancora. La peculiarità del libro è che  racconta la vita degli gnomi con immagini… diciamo molto realistiche. Io il concetto di disagio e decadenza non l’ho imparato da Leopardi e Baudelaire, l’ho imparato dall’illustrazione che mostrava il corpo nudo di due gnomi anziani. Ultraviolenza per bambini.
Per vostra fortuna non si trova sul web l’immagine di cui parlo. Ho scelto questa a rappresentanza.

Rien Poortvliet - from Life and works of the gnome

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...