Commesse e aggettivi

E’ durante lo shopping che emerge la mia natura dispersiva.
Inciampo sugli altri clienti, dimentico dove sono e perché, ripercorro le stesse file di abiti 4 o 5 volte senza venire a capo del capo.
Nella metafora del regno animale, sono l’antilope vecchia che rimane indietro quando il branco fugge dal giaguaro. Sono l’uccellino con l’ala spezzata che non può alzarsi in volo.
Fuor di metafora, sono comunque preda.

L’occhio della commessa, reso più sagace dall’eyeliner che lo caratterizza, individua subito la mia difficoltà e muove il resto del corpo verso di me.
“Posso essere di aiuto?”
Ahi.
Sento le unghiette smaltate di fresco che affondano nella mia carne.
I documentari di SuperQuark ci insegnano che esistono solo tre tentativi di sopravvivenza:
– la fuga (“No, stavo giusto dando un occhiata…. Toh, una porta. Ciao”)
– fingersi morto (guardare nel vuoto con sguardo spento e sperare che la commessa passi oltre)
– arrendersi al predatore (“Sì, avevo proprio bisogno di una mano. La tua.”)

La terza via è quella che fa scattare il chiavistello del colorito vocabolario delle commesse, una sorta di lingua  alternativa alla lingua italiana. E’ un po’ come dire medicina tradizionale vs medicina alternativa. Gli aggettivi che le commesse nominano esistono, ma nel mondo reale non si usano con quella frequenza né tantomeno con quel significato. Una personale selezione:

noino_vianello_tarzan

Modello grintoso

 

GRINTOSO: termine impiegato quando il capo d’abbigliamento o la scarpa contiene elementi di pelle, pitone, ghepardo, leopardo, tigre. Forse anche capra ed emù. Il senso è “ti mancano giusto una liana mano e la Cita dall’altra per affrontare la giungla” però suona meglio.

Modello sbarazzino

Modello sbarazzino

 

SBARAZZINO: termine impiegato quando il capo d’abbigliamento o la scarpa era stato pensato per i teenager ma non vendeva abbastanza e quindi il target è stato allargato a persone di 30/40/50 anni che reclamano una nuova adolescenza. Il senso è “Sembra che tu abbia rubato i vestiti a tua figlia”, però suona meglio.

Modello sfizioso

Modello sfizioso

 

SFIZIOSO: termine impiegato quando il capo d’abbigliamento o la scarpa contiene elementi di pizzo o civetterie di qualche tipo. Fiocchi, cuoricini, scollature sono tutti garanzia di sfiziosità…  Il senso è “Ora hai qualche possibilità in più di avere una vita sessuale”, però suona meglio.

(Commesse che leggete questo post, se quando pronunciate il termine “sfizioso” il cliente di fronte a voi scoppia a ridere… probabilmente sono io)

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