La SDFD: un approccio analitico

E’ da un po’ che non mi diletto in analisi sociologiche e antropologiche su questo blog . Vorrei quindi approfittare di questa giornata di sincera ispirazione per delineare la “sindrome della figa d’oro” (da qui in poi: SDFD) , esponendo sia la percezione femminile dell’appellativo sia quella maschile. Possiamo individuare alcuni tratti semantici comuni all’uso dei due sessi. L’appellativo identifica in entrambe le accezioni un essere di sesso femminile caratterizzato da particolare altezzosità ed egocentrismo. Il soggetto colpito da SDFD può essere in possesso di caratteristiche fisiche tali da motivare almeno in parte la sua sindrome (leggi: essere molto bella) o non averle affatto. La SDFD si palesa nelle relazioni con gli altri e soprattutto nel rapporto 1:1, e provoca al suo manifestarsi un commento universale: “Pensa di avercela solo lei”.

Nella concezione maschile, la SDFD si manifesta soprattutto nel tentativo di approccio. Esempio tipico: in risposta ad un “Ciao, mi chiamo…” proferito da qualcuno che non reputa all’altezza,  il soggetto con SDFD risulterà visibilmente seccato e sputerà monosillabi con tono di voce sorprendentemente alto. Se la donna con SDFD e’ riuscita ad accalappiare un partner (tendenzialmente più debole), sarà sua cura applicarsi per convincerlo che sì, ce l’ha solo lei. Il concetto maschile di SDFD può talvolta essere riassunto in una sottolineatura dell’egoismo del soggetto (“la mostra ma non la dà”)

Nella concezione femminile il concetto è più complesso e variegato, non essendoci un obiettivo unico come per il lato maschile. Il soggetto con SDFD è in generale chi si atteggia a divinità irraggiungibile in mezzo ai punkabbestia, artista affermata in mezzo ad una massa di ignoranti, intelligentija in un mondo di capre. Anche qui, il concetto e’ “ce l’ho solo io e tu ringrazia di poter respirare la mia stessa aria”. Anche qui, a volte la donzella SDFD ha delle ottime potenzialità ma il 90% delle volte è pura fuffa.

Consigli pratici:

Come riconoscere il soggetto con SDFD?
Dalle risposte. Più sono supponenti e presuntuose, più siete di fronte ad un soggetto con SDFD.

Cosa fare dopo averlo riconosciuto?
Imboccare la via del sarcasmo più bieco ed andarsene quanto prima.

“E se io volessi provare a convincerla retoricamente?”
Divertiti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...