Ho fatto centinaia di km di Emilia, poi di Romagna, poi ancora di Emilia.
Voghenza – Lido di Classe – Ravenna – Bologna
E in mezzo oziava la provincia di terra e case lanciate come dadi, scorrevano centinaia di km di abbracci e ossa troppo in rilievo.
Nel vapore sprigionato dal terreno, i nostri discorsi sulla leggerezza da rincorrere, i discorsi sull’eroina che negli anni 80 dimezzava generazioni della provincia ferrarese.

(Emilia di notti dissolversi stupide / sparire una ad una impotenti / in un posto nuovo dell’ARCI / Emilia di notti agitate per salvare la vita / Emilia di notti tranquille / in cui seduzione è dormire / Emilia di notti ricordo / senza che torni la felicità / Emilia di notti d’attesa di non so più / quale amor mio che non muore / e non sei tu e non sei tu / Emilia Paranoica // aspetto un’emozione sempre più indefinibile.)

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