(poesie che ti arrivano nella casella mail mentre sei distratta)

XVII.

Quando la notte è zero
e le cicale scoppiano fra i sassi
Italia maledetta è l’ora in cui ritorni perduta
nella caverna della tua maledizione numero uno
e sette. Per niente sei antica
e hai Dante nel carniere.
“Datemi acqua!”
“Bastardo non siamo i tuoi camerieri”.
Quando l’uomo è topo al topo con furibondi duelli
la vita si perde nel letame.
Ti tradirò con sette baci
con la paura delle stelle che non cadono mai
occhio del diavolo nello spazio senza confine
in questa notte di una estate senza neve.
Taci sciagura e piangi
sulle tue mani mangiate dalle vipere
e allora?
Gli angeli troppo magri non hanno gli occhi per vedere.
Nessuna gioventù mi perseguita ancora.

Roberto Roversi (Trenta miserie d’Italia – Parte IV di L’Italia sepolta sotto la neve)

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