I giorni in cui non riesco

(…)Posso permettermi di sopportare lo stress emotivo quando c’è un motivo, invece di offrire un gesto votivo alla legge del taglione, al concetto variabile di merito, colpa e giustizia generalmente applicato anche su coloro a cui si vuole bene, non sapendo bene chi nel rapporto si abbia intenzione di tutelare. Posso permettermi di selezionare chi fare entrare, posso permettermi di svelare che io non ho porte, basta la volontà di venire vicino. Posso permettermi di passare del tempo da solo, salvo che quando uscirò dal sottosuolo nessuno capirà il mio nuovo idioma. Posso permettermi di annullarmi e di insidiarmi in una qualsiasi ragnatela di rapporti per aggiungere casistica alla mia enciclopedia di esempi, quando sono esente da proponimenti. Posso fare un sacco di cose, e questo è causato da ed è causa del fatto che le relazioni con gli altri mi risultano difficoltose. Bene, ed ora torno a casa. In stazione c’è una radio: per caso ascolto una canzone, considero che non riesce a descrivermi perché sono solito esigere un’attenzione che va oltre i discorsi. Buon pomeriggio a tutti.

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