minimo ed indispensabile

Il mondo è tanto piccolo, se provi a guardarlo da un letto d’ospedale. Figuriamoci per Enrichetta che è poco più grande di un passerotto, 35 chili di vecchiaia e nient’altro, senza un ricordo, un affetto, una nostralgia, una presenza. Sarà anche per quel vuoto lì, l’assenza di tutto, che pesa così poco. Come una che viaggia nella vita col minimo indispensabile: niente liquidi, niente oneri, nessun peso sul cuore.

(La vita è una prova d’orchestra – E. Loewenthal)

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