Fulmini postbalcanici

Di ritorno da Borgo Grotta Gigante i fulmini spezzavano il cielo. Lo coloravano, lo ridefinivano. Uno spettacolo capace di tenere in tensione almeno quanto la conta delle stelle cadenti la notte di San Lorenzo.

Il parabrezza era il mio schermo lcd, oltre stava quello che non avevo il permesso di toccare.

Apparivano a coppie o da soli, più o meno definiti, più o meno distanti. C’erano fulmini più vanitosi, più affettati, più veloci. Io, dall’altra parte del vetro, aspettavo il successivo con gli occhi spalancati e ascoltavo la storia della nascita dei fulmini

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Per far partire un fulmine si devono creare differenze di carica elettrica all’interno di una nuvola o tra la nuvola e il suolo. In genere la parte superiore di una nuvola ha carica positiva  e quella inferiore negativa.

Queste differenze si formano per lo scontro, dentro il cumulonembo temporalesco,tra cristalli di ghiaccio che salgono e chicchi di grandine che precipitano verso il basso. I chicchi strappano ai cristalli elettroni (che hanno carica negativa) e si caricano negativamente. I cristalli acquistano, invece, carica positiva. Le cariche della nube ne inducono altre di segno opposto a terra. Fino a che dalla nuvola scocca una scarica pilota (o “leader”), ancora invisibile, che si muove verso il suolo zigzagando a 100 Km al secondo. “Quando una scarica leader discendente si incontra con una leader di segno opposto proveniente dal terreno si creano onde d’urto che provocano il tuono e si apre un canale attraverso cui inizia lo scambio delle cariche elettriche che surriscalda il percorso fino a trentamila gradi e lo rende visibile”, dicono i fisici Franco Alemanni e Eugenio Manghi.

Per un milionesimo di secondo nel canale del fulmine si crea un potenziale elettrico superiore a quello di tutte le centrali europee. Ma questa enorme produzione di energia dura così poco che terrebbe una lampada accesa solo per un mese.

fonte: Fulmini

Un pensiero su “Fulmini postbalcanici

  1. Boh mi piace tutto quello che scrivi, è la prima volta che seguo un blog e forse non ho capito bene neanche cos’è. Una piattaforma dove uno annota coswe che lgi piacciono e che lo coinvolgono in quel periodo (forse c’ho azzeccato…)

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