amare meglio, amare tutti

Ci evitavamo, ci sforzavamo di vincere nella lotta di non essere il primo a chiamare, per fare in modo che fosse l’altro a rompere il ghiaccio che avevamo creato noi. Giocavamo all’infelicità, forse spaventati di essere così felici. Quella notte squillò il telefono ed era lei. Piangeva. Pensavo che fosse per me, e avvertendo il suo sgomento mi sentii invadere dall’orgoglio, e un attimo dopo dalla vergogna di capire che lei amava meglio di me. “Vieni a prendermi” mi disse. Era al giornale, stavano per chiudere, e io corsi, le volai incontro. Quando entrai, stava seduta in mezzo alla redazione mezza vuota. Ci abbracciammo e vidi i suoi occhi arrossati, umidi, sollevarsi verso i miei prima di dire
“E’ morto River Phoenix”.
David Trueba, Quattro amici
Questa voce è stata pubblicata in Libri. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...