parole, soltanto parole, parole su di noi


Ogni esistenza ha il suo leitmotiv, immagini che ritornano, portate da persone diverse in momenti diversi. Parole che si richiamano e ci fanno capire come vediamo noi stessi e come ci vedono gli altri. E ci fanno capire che tra le due rappresentazioni si interpongono limiti e fraintendimenti.

Ci sono le frasi che mi sono state dette anche solo una volta ma ci hanno fatto sentire fotografata: Ma tu le persone le ascolti sempre così? / Riesci a farmi sorridere sempre / A volte bisogna smettere di chiedere agli altri di approvare e farsi bastare le proprie motivazioni / Vale, fottitene / Tu hai la sindrome da Wonder Woman, cara.

E quelle che non avrei voluto sentire o non mi sarei aspettata: Che cosa c’entri tu con questa gente (detta almeno 2 volte da persone appena incontrate) / Vale spiace dirtelo ma tu con gli uomini sei proprio recidiva / Sei una persona più complicata del previsto.

Da qualche parte, lì in mezzo, ci sto io.

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