RE SI STEN ZA

“I partigiani, la resistenza, l’antifascismo, per dire”, di Paolo Nori

Ecco io queste parole qua, per me, che sono nato nel 1963,  per molto tempo siano state delle parole vuote, prive di significato e piene di nebbia.
Questo dipende forse da una legge che l’ha tirata fuori uno scrittore russo che si chiama Zinov’ev, che in un libro che ha scritto che si chiama Cime abissali lui tirava fuori delle leggi sociali che secondo me erano molto interessanti, come per esempio questa legge qua: Arrivano gli arrivisti. Oppure invece questa legge qua: Tutto quello che è ufficiale, è falso. Che è una cosa, se uno ci pensa, i documenti ufficiali, ma tutti, eh, anche quelli dei notai, Oggi in data tale, alle ore tali, si è  presentato di fronte a me il Tal dei Tali, e invece di fronte a lui non si è presentato nessuno, gli han telefonato gli han detto Ascolta, devo fare un rogito. Ma anche noi, quando ci è capitato, a chi gli è capitato, di scrivere un curriculum, dopo che lo si è scritto se si prova a rileggerlo come si leggesse una cosa che non si è mai letto, ci si accorge che quello lì che si è descritto non ci assomiglia, sembra piuttosto qualcun altro, anche noioso, anche piuttosto antipatico, un arrivista, uno che pensa solo al lavoro, a pensarci. No no, secondo me, a pensarci, ha proprio ragione Zinov’ev: Tutto quello che è ufficiale, è falso. Ecco quelle tre parole lì, secondo me, Antifascismo, Restistenza, Partigiani, per quarant’anni venivano pronunciate praticamente solo nelle occasioni ufficiali, e per noi che le abbiamo sentite solo da quei palchi lì, dai palchi ufficiali, quelle parole lì alle nostre orecchie per quarant’anni son suonate false, piene della nebbia retorica che viene su dai palchi ufficiali. Dopo, in Italia, a un certo momento, quindici anni fa, quelle parole lì sono sparite, dai palchi ufficali, e quelle parole lì, Antifascismo Resistenza Partigiani, che per tanti anni erano state mortificate dai discorsi ufficali, con la loro scomparsa dai discorsi ufficiali sono state vivificate, hanno ripreso senso, mi sembra. Io una volta, un anno fa, abbiamo fatto un corso, a Bologna, e la prima lezione, le quindici persone che facevano il corso, si sono trovate tutte in una stanzetta e si faceva il giro, ci si presentava, e c’era un ragazzo, un ragazzo, avrà avuto quarant’anni, si chiamava Pasquale, la prima cosa che ha detto, nella sua presentazione, è stata: Io sono un antifascista. E era una cosa così forte che sembrava che in quella stanzetta fosse caduto un sasso. Ecco, oggi, mi sembra, forse non c’è  mai stato un periodo, nella vita di quelli che hanno la mia età, che le parole resistenza, antifascismo, partigiani, avessero un peso così forte come ce l’hanno oggi. (Paolo Nori) 

tratto dal sito di MATERIALI RESISTENTI, splendido evento che si terrà il 25 APRILE a FOSSOLI (CARPI)
http://www.materialiresistenti.com/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...