Motivi adulti per leggere fiabe

MOTIVAZIONI ADULTE PER LEGGERE LE FIABE ossia: cortese incitamento a non sostituire le fiabe con Studio Aperto

1. Una fiaba ha una conclusione

Una fiaba non è un processo per un omicidio. Non passi degli anni leggendo versioni diverse della fiaba per arrivare a dimenticare l’inizio e chiederti se il principe andando a salvare la principessa non abbia in realtà violato l’uso dei dati personali (chissà da dove aveva scoperto l’indirizzo della principessa, lui!) oppure sia entrato senza permesso nella proprietà privata della matrigna cattiva. Una fiaba ha un inizio, uno sviluppo e una fine e questo permette a noi lettori di fiabe di non uscire frustrati dalla lettura.

2. Una fiaba non è opinabile
In una fiaba non ci sono polemiche, moviole, televoti, dirette da casa della mamma del principe. In una fiaba non si è mai visto che la matrigna sia andata da Maria de Filippi lamentandosi che la principessa è una finta bionda che sta giocando con i sentimenti del principe. In una fiaba decide lo scrittore e se per lei, signora Maria, i 7 nani sono poco fotogenici, può leggere un altro libro che l’autore, modestamente, se ne fotte.

3. In una fiaba si capisce subito chi è buono e chi è cattivo
La fiaba, da questo punto di vista, dà delle sicurezze. Non si è mai visto che a metà fiaba una principessa si riveli una carogna. Se alla prima riga un personaggio è buono, puoi stare sicuro che lo rimarrà. Magari avrà il suo percorso da fare, magari sarà buono e un po’ mona, ma è buono. Lo stesso vale per i cattivi, sono riconoscibili e di solito anche brutti, così che non ci venga nemmeno l’idea che sia cattivo ma con fascino.

4. La fiaba ci fa tornare all’essenza delle cose, e ci ricorda che a volte le cose sono più semplici di quello che sembrano.
I personaggi della fiaba devono contrastare draghi, stregoni, liberare principesse. Tutto questo dimostra scientificamente che noi e le nostre paturnie sul capo rompimaroni, sulla fiancata strisciata della macchina e sulla radio che si blocca sulle frequenze di Radio Maria sono inutili.

5. La fiaba è amica dell’operoso Nord Est
Nelle fiabe la gente non sta con le mani in mano, la gente prende decisioni. Anche le fatine, pur nella loro apparente poca affidabilità data dal fatto che si vestono come gli Abba e che rispondono cantando anche quando dici loro “Ciao”, fanno magie, danno consigli, annaffiano i fiori. Non è perché uno vive in una fiaba che si deve rubare lo stipendio. Inoltre, in una fiaba la gente lavora fino a quando non tira le cuoia. Non si è mai sentita nominare la parola “pensione” in una fiaba.

6. La fiaba è amica dell’ecologia
Nelle fiabe la gente vive secondo natura, per accedere al titolo di principessa devi conoscere a menadito il tempo di semina del grano, quantità d’acqua necessaria per innaffiare l’orto, devi saper riconoscere un’aquila da un falco (Perché l’aquila nelle fiabe è quella che ti aiuta a raggiungere l’altra parte del mondo, il falco no) e distinguere un piccione fiabesco da un piccione veneziano (perché il piccione veneziano al massimo ti scagazza sulla lettera, di sicuro non la porta a destinazione)

7. Nella fiaba viene lasciato spazio ai giovani
Nelle fiabe la gente capisce ed accetta che ad un certo punto della sua vita deve mollare il trono, un po’ perché la demenza senile avanza e un po’ perché dopo 1000 anni del tuo governo il tuo mite e pacifico popolo può essersi anche stancato.

8. Nella fiaba non ci sono le puntate
Quando il principe è nei casini e fa un’espressione tipo “oh oh” non parte la pubblicità del detersivo per piatti e nemmeno la sigla. E non devi nemmeno sorbirti il riassunto delle puntate precedenti perché se tu, lettore, ti sei perso qualcosa te lo vai anche a rileggere che lo scrittore non ha tempo da perdere a ripeterti le cose. Inoltre, la principessa non è Brooke di Beautiful, a lei non è mai venuto in mente che in fondo neanche il padre del principe è un brutto uomo. Una volta che ha scelto il principe, sta con lui e bona lì.

9. Le fiabe sono amiche di chi le crea e le illustra
Se lo scrittore o l’illustratore si sono impegnati per trovare QUELLA parola, QUEL colore d’abito che rende al meglio il personaggio, tu su quella parola, su quel colore puoi passarci le giornate, perché nessuno ha fretta di andare avanti con le immagini, che poi inizia il telegiornale.
E soprattutto

10.Nella fiaba vincono i buoni

E questo è il motivo principale per cui gli adulti dovrebbero leggere le fiabe.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...