APPELLO MEMORIAL


NON E’ UNO SCHERZO

NON E’ UNA PANZANA CHE GIRA SU INTERNET

PURTROPPO E’ SUCCESSO DAVVERO, ED E’ UN AFFRONTO ALLA RUSSIA CHE VUOLE MANTENERE VIVA LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PROPRIA STORIA PASSATA E PRESENTE.
IN ITALIA C’E’ SOLO UN ARTICOLO SU QUESTA VICENDA, IO STO LAVORANDO PER SCRIVERNE ALMENO UN ALTRO.

Aderite a quest’appello, sostenete Memorial

http://www.memorial-italia.it/APPELLO_CONTRO_IL_SEQUESTRO_DI_MATERIALE_INFORMATICO_DEL_CENTRO_DI_RICERCA_SCIENTIFICA_E_ATTIVITA_INFORMATIVA_MEMORIAL.pdf

APPELLO CONTRO IL SEQUESTRO DEL MATERIALE INFORMATICO DEL CENTRO DI RICERCA SCIENTIFICA E ATTIVITÀ INFORMATIVA “MEMORIAL”
Giovedì 4 dicembre, la sede pietroburghese del Naučno-Informacionnij
Centr “Memorial” (Centro di Ricerca Scientifica e Attività Informativa
“Memorial”) ha subito una perquisizione da parte delle forze di polizia
in seguito ad un mandato della Procura di San Pietroburgo. Durante la
stessa, sono stati sequestrati i dischi rigidi ed i supporti dati di
tutti i computer di Memorial.
Il motivo della perquisizione è il presunto finanziamento da parte di “Memorial” di “Novyj Peterburg”, giornale di opposizione al governo russo, fatto chiudere
dalle autorità governative nel 2007 per “istigazione all’odio” e per
l’appoggio alla “ Marš nesoglasnych”, l’insieme di manifestazioni
antiputiniane che videro la repressione da parte delle forze speciali
di polizia e l’arresto di numerosi partecipanti.
Il Centro di Ricerca Scientifica e Attività Informativa Memorial lavora
sin dalla sua fondazione nel tentativo di salvare la memoria delle
vittime delle repressioni sovietiche, nel rispetto dei diritti umani e
nel monitoraggio dello sviluppo democratico della Russia
post-sovietica. Grazie a Memorial sono stati emanati i pochi
provvedimenti statali a tutela della memoria delle vittime dello
stalinismo; sempre grazie a Memorial sono state denunciate numerose
violazioni dei diritti umani da parte dell’esercito russo in Cecenia.
L’attività di Memorial è riconosciuta internazionalmente, come dimostra
la candidatura al Premio Nobel per la Pace nel 2007 e nel 2008, ma
viene osteggiata in patria. L’operazione del 4 dicembre ne è l’ennesima
dimostrazione, anche perché i responsabili di Memorial hanno affermato
di non aver alcun tipo di rapporto con il giornale “Novyj Peterburg”.
Al di là di ciò che sarà dimostrato dall’autorità giudiziaria, il
sequestro dei dischi rigidi di Memorial mette a repentaglio l’esistenza
stessa del Centro e soprattutto il materiale contenuto negli archivi
della sede pietroburghese, informatizzato e sistematizzato su quei
computer. Cento anni di storia russa sono in questo momento a rischio.
In una lettera rivolta alle autorità russe, un gruppo di studiosi ha
messo in risalto l’importanza di questo archivio elettronico: «Un
totale di undici dischi rigidi sono stati confiscati. Questi dischi
contengono numerosi database con: informazioni biografiche su più di
50.000 vittime delle repressioni staliniane; i risultati della ricerca
di siti di esecuzioni e di seppellimento di vittime delle repressioni
(svariate centinaia di siti descritti e fotografati); la collezione
fotografica (oltre 10.000 fotografie) e il testo di riferimento del
“Museo virtuale del Gulag”, una risorsa online unica al mondo che
riunisce oltre cento musei russi locali sul Gulag. Sono stati inoltre
confiscati i database contenenti l’archivio di storie orali e le
collezioni elettroniche di fotografie, comprese le scansioni di
materiali storici acquisiti da archivi privati».
Chiediamo quindi di sottoscrivere il presente appello da rivolgere all’Ambasciata Russa in Italia affinché venga denunciata la persecuzione ai danni di Memorial,
e venga garantita ai suoi attivisti la libertà di attività. Chiediamo
infine alla stampa italiana di diffondere la notizia, nella speranza
che possa raggiungere un pubblico maggiore, come già successo in altri
paesi, anche grazie alla denuncia di Amnesty International e di Human
Rights Watch.

per info, http://www.memorial-italia.it/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...