primo colloquio di lavoro (1a parte)

treno a vapore

ATTENZIONE: questa è una storia di disoccupazione e colloqui di lavoro, Trenitalia e curriculum su Internet, filosofi pervertiti e passaggi in macchina, Torino e Cuneo. Se avete cuore debole o una visione idilliaca del mondo, non leggete questo intervento.

Cosa fa una disoccupata iperattiva nei primi giorni di disoccupazione? Inserisce curriculum a caso su Internet. Il più delle volte è un diversivo che funziona e dà al neodisoccupato un piacevole senso di appagamento morale, un’illusione di utilità sociale.

Talvolta capita anche che se ne ricavi qualcosa di utile. E così inizia questa storia.

 

Lunedì pomeriggio, Padova. Una giovane neolaureata, che per rispetto della privacy chiameremo Valentina, entra nel sito dell’agenzia online in cui ha messo il curriculum e risponde ad un’offerta di lavoro per un posto come assistente turistica in Russia per un’azienda che per rispetto della privacy (di cui sopra) chiameremo Francorosso francorosso

Passano 3 ore e il cellulare di Valentina suona

+39011…

(Che razza di numero è? )

“Salve, la chiamiamo in riferimento alla Sua domanda per la Russia.”

Mh. (io di domande ne ho inserite mille) Quale domanda?

“Quella che ha inserito questa mattina. Senta, qui ci sarebbe una certa urgenza perchè ci sono ancora 2 posti da coprire su 9 e la partenza è a maggio. Dovrebbe venire a Torino il prima possibile. Diciamo domani o al massimo dopodomani. “

(Domani?Torino??? Perchè non avevo guardato il posto?) Ok, mi dia il tempo di guardarmi i treni. Può richiamarmi tra mezzora?

“Si, intanto le dico alcune cose”.

(Azz, dove scrivo? dove scrivo? dove scrivo? Foglio. Ma è quello della libreria russa a Zurigo. Nooo…Scusa Andreas…N’importa Vale, capirà, scrivi) Abbigliamento formale… si…fototessere… mh mh… passaporto… Curriculum…

“Dovrebbe essere a Torino per le 10/1030

Due colloqui? Ah. Uno a Torino e il secondo a Cuneo. (Ma dov’è Cuneo?) Si, si, ho capito. Ci sentiamo dopo che le dico come sono messa con i treni.

www.trenitalia.com si, si, ok… www.ferroviedellostato.com … Ma guarda te. Trenitalia ci ha stracciato le palle per mesi per farci imparare il nome del sito e adesso cambiano il nome. Tz. Partenza: Oderzo    Arrivo: Torino.    Mmh.    Dovrei tornare a casa da Padova subito e partire dopo due ore. Anche no. La soluzione migliore è partire da San Donà domattina, papà permettendo. 5 e mezza. Cambio Mestre. Cambio Milano. Arrivo 1110 a Torino. Meglio di così non si può.

Richiamo l’agenzia, spiego. D’accordo.

Arrivo a casa, in uno stato di febbrile agitazione. Nella testa si accavallano incoerentemente parole, come un disco ripeto quelle che sembrano avere un peso maggiore. Curriculum.  Passaporto. Giacca. Trucco. Valigia. Foto. 5 e mezza. Scarpe. Albergo per la notte. Eh, si, albergo. Orari del treno. 5 e mezza. Di tanto in tanto mia mamma cerca di inserirsi nel flusso di coscienza e capire cosa sta succedendo a sua figlia.

Fino a mezzanotte vago per la casa. Mia mamma pure, ombra del mio stesso nervosismo.

La sveglia del cellulare vibra testardamente. E’ mattina; è notte; è un misto diciamo. Soprassiedo sulla prima tratta del treno e sulla seconda, che nonostante la mia scarsa lucidità vanno via liscie. Il problema sorge più tardi, quando il mio orologio direbbe “Milano centrale” ma le immagini fuori dal finestrino sembrano arrivare in ritardo, un film doppiato male. E infatti maturiamo 15 minuti di ritardo. Come 15 erano i minuti destinati al cambio. Con crudele precisione Trenitalia mi stampa negli occhi l’immagine del treno che parte per Torino. Treno che vedo ma sul quale non ci sono io.

Chi viaggia spesso in treno capisce esattamente cosa intendo dire quando scrivo che ero finita in un buco. Per 2 ore non c’erano più treni in partenza per Torino. Nè autobus, sottolineò l’uomo allo sportello.

Agenzia? (vergogna) Si, salve, sono io (vergognaa). Sono bloccata a Milano e non riuscirei ad arrivare a Torino prima dell’una, a meno che non prenda un taxi, però non so che prezzo possano spararmi (Vale adesso ti considerano una cretina, col cavolo che ti danno un lavoro).

Ma la voce dall’altra parte è ancora comprensiva. La Francorosso dev’essere un buon cliente, e portare qualcuno al colloquio, anche se in ritardo, va a vantaggio dell’agenzia

All’una sono a Torino, ho il foglio con tutte le indicazioni per arrivare. Autobus 33. Basta capire dov’è la fermata.La trovo, dopo una certa scarpinata. All’una e mezza sono in agenzia.

Arrivano dati su dati. Registro. 700 euro mensili, albergo volo e spostamenti pagati. Un mese di preparazione e addestramento. A Tenerife. (Cito Zigo e il suo “Ma per andare in Russia ti fanno passare per la Spagna? I conti non tornano…”). Partenza a fine marzo. Poi si torna, una settimana a casa e poi si riparte. 5 mesi di Russia. Maggio/Settembre. Tutto chiaro? Ok, allora vai che il tuo treno per Cuneo è tra mezzora. E alle 18 chiudono.

L’autobus per la stazione va pianissimo. Se potesse andrebbe in retromarcia. Mamma mia che voglia di andare dall’autista e premergli la gamba sul pedale dell’acceleratore…! Una signora anziana inizia a dire “Ma che lento… E io ho un sacco di cose da fare”. Mi trattengo. Vorrei urlarle “Signora io ritardo sul mio primo colloquio di lavoro, lei al massimo sulle compere”, ma un barlume di decoro mi blocca in tempo.

Alla stazione incappo in un deja vu: un altro treno che mi parte davanti. Mi vengono in mente gli album in cui potevi attaccare gli adesivi su pagine diverse. Io e il treno siamo gli stessi adesivi della mattina. Ci hanno attaccati semplicemente su uno sfondo diverso

Di nuovo telefonata all’agenzia. Si, sono ancora io. Il treno… L’ho perso.

 

(to be continued)

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...