vysotskij: note biografiche

Non mi dilungherò molto sulla vita di Владимир Семёнович Высоцкий (Vladimir Semjonovič Vysotskij), vorrei passare abbastanza velocemente alle sue canzoni e al suo stile, al perché è finito ad essere uno dei bardy (v. penultimo intervento) più importanti in Unione Sovietica.
Ma, l’avrete imparato a scuola studiando i grandi autori, un artista e la sua biografia sono indissolubilmente legati. E’ impossibile capire Leopardi senza sapere dell’esistenza dei suoi problemi fisici, o Ungaretti senza l’esperienza bellica, la morte del figlio…
Lo stesso discorso vale anche per Vysotskij.
Vysotskij nasce nel gennaio 1932 a Mosca, dal punto di vista storico ci si avvia all’inasprimento delle purghe staliniane, ossia, detto con parole rozze, eliminare chi non è in linea con il regime diventa un’abitudine.

All’ultimo anno di liceo Vladimir Semjonovic comincia a frequentare un circolo di teatranti. I genitori gli dicono il corrispettivo russo di  “Volodja, dell’arte non si campa” e lui si iscrive a ingegneria. Viene subito bocciato al primo esame, e lì capisce che no, in effetti da grande non vuole far l’ingegnere.

Studia per entrare alla scuola di arte drammatica (il MHAT di Mosca). Entra e studia con determinazione l’uso della voce (della voce di Vysotskij parlerò diffusamente nei prossimi interventi).
Nel 1960 conosce Aleksandr Galic, il bard che ha lanciato in Unione Sovietica la poesia popolare cantata.

E Vysotskij si mette all’opera, cantando di prigione e di malavita. Nello stesso anno debutta in ruoli minori sia al teatro che al cinema. Le sue canzoni cominciano a circolare anche se il suo nome è ancora sconosciuto.

Nel 1964 conosce Ljubimov, direttore del famosissimo teatro moscovita Taganka (Таганка oppure Театр На Таганке): Ljubimov non è molto convinto delle sue doti di attore ma lo prende perchè Vysotskij come cantante comincia ad avere un certa nomea. E invece, alla faccia della diffidenza di Ljubimov e dei genitori, dà il via ad fase memoriabile per il Taganka, interpreta in maniera irripetibile Galileo, il poeta russo Majakovskij, il ribelle Pugaciov, Amleto. Durante questi spettacoli mette anche in scena le sue canzoni.

Con L’Amleto vince un premio in Yugoslavia, la figura del Pugaciov incatenato è indimenticabile (si vedano foto allegate)

Ma la vita negli anni 60 in Russia non è così facile, perché dopo la morte di Stalin nel 1953 e la destalinizzazione di Kruščiov, nel 64 era salito al potere Brežnev. Inizia il periodo definito della stagnazione russa, che coinvolge anche la cultura chiaramente.  Gli intellettuali troppo indisciplinati vengono bloccati sul nascere, si processano i dissidenti. Contro Vysotskij parte una battaglia di boicottaggio. Gli negano ogni riconoscimento, cosa che logorerà progressivamente la sua tenuta nervosa. Non viene ammesso all’Unione degli scrittori, si cerca ogni modo di far annullare i suoi concerti, niente dischi, a parte qualche 45 giri di canzoni minori e “poco pericolose”. Gli rimangono i concerti, a cui la gente accorre a registrare le canzoni e farle girare in copie autoprodotte.

Nel frattempo Vysotskij passa da una sbronza all’altra, abitudine che ne mina fortemente la salute. E’ indisciplinato e spesso inattendibile, e questo gli crea problemi anche dal versante professionale.

Col passare del tempo è sempre più ossessionato dalla mancanza di tempo (vedrete il testo di “Kony priveredlivye”!), come se presagisse la fine imminente. Nel 1979 viene salvato in extremis dopo una crisi cardiaca. All’alcool si aggiunge la dipendenza dalla morfina.

Il 25 luglio del 1980 Vladimir Vysotskij muore per arresto cardiaco.

I funerali sono seguiti da un corteo spontaneo di 9 chilometri.
Ma se Vysotskij era un personaggio scomodo in vita, neanche la morte lo riappacifica con il regime: ripetutamente, anno dopo anno, a Jurij Ljubimov viene proibito di organizzare al Taganka delle commemorazioni.

I riconoscimenti arrivano solo 7 anni dopo la morte di Vysotskij. Le sue canzoni finalmente vengono pubblicate su disco.

biografia essenziale
tutto quello che potreste volere sapere su Vysotskij:

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