patronimici & co

MI PRESENTO: SONO VALENTINA IVANOVNA BARBIERI

Spero che tutti voi prima o poi abbiate affrontato un romanzo russo. Lo spero perché ne vale la pena e lo spero perché sono spudoratamente di parte e me ne vanto.

Uno dei problemi principali che ci troviamo ad affrontare (come italiani e come non slavi in generale) quando leggiamo un testo russo è quello dei nomi. Avete mai avuto l’impressione che i personaggi si moltiplicassero? Che la gente si chiami sempre con nomi diversi? Benvenuti nell’universo dei nomi russi, allora!

 

Parto dai patronimi, poi passerò ai diminutivi in uno dei prossimi diari.

Un nome italiano, inglese, francese, tedesco e di molte altre nazioni è composto da 2 pezzi: nome e cognome. Fin qui sembra scontato, se non fosse che invece un nome russo è formato da tre parti: nome cognome e patronimico. Questo indipendentemente dal fatto che sia uomo o donna, giovane o meno giovane.

Cos’è il patronimico?

Che cos’è il patronimico?!?

Il patronimico è un pezzo di nome proprio derivato dal nome del padre (pater)! Magari voi siete soddisfatti del vostro nome a due pezzi, ma un russo è ben contento dei suoi tre!

Facciamo un esempio : Gogol (scrittore russo del XIX secolo) non si chiamava solo Nikolaj Gogol, ma Nikolaj Vasilevič Gogol.
Il nome del padre era… VASILIJ!

Magari adesso il gioco vi risulta complicato, ma alla fine di questa pagina sarete reattivi e scattanti come faine!

Il patronimico si forma aggiungendo al nome del padre la desinenza “-vič” (-вич) per gli uomini e “-vna” (-вна) per le donne Facciamo ancora qualche esempio, un giorno, quando conoscerete la Sharapova, mi ringrazierete.

Lev Nikolaevič Tolstoj (Лев Николаевич Толстой)
Significa che il nome proprio è Lev, Leone. Il patronimico è Nicolaevič, quindi vuol dire che il padre si chiamava Nikolaj, Nicola. Tolstoj è il cognome. Prendiamo un altro nome, fuori dal mondo letterario stavolta.

Vladimir Vladimirovič Putin (Владимир Владимирович Путин)
Vladimir è il nome proprio. Putin è il cognome.
Come si chiamava il padre di Vladimir? Come il figlio, Vladimir!

Ovviamente lo stesso discorso funziona anche per il genere femminile, cambia solo la desinenza, che come dicevo poc’anzi è -VNA.

Maria Jurevna Sharapova (Мария Юрьевна Шарапова)
Se dovreste conoscerla ad un party di vip, si presenterebbe come Maria Shrapova figlia di Jurij.
Forse vi sta sorgendo il dubbio che il patronimico sia qualcosa di forzato ed inutile.
Assolutamente no!

Il patronimico è molto importante perchè è un elemento basilare della comunicazione. Nelle situazioni in cui un italiano darebbe del Lei, un russo darebbe del Voi e userebbe necessariamente il nome seguito da patronimico. Quindi in una lettera formale, al lavoro, con una persona con cui non abbiamo legami stretti vanno usati nome e patronimico

Immaginiamo di scrivere una lettera alla signorina Sharapova. Siccome siamo persone per bene, nella nostra prima accorata lettera Le daremmo del Lei. L’inizio sarà quindi

Уважаемая Мария Юрьевна, cioè Rispettabile Maria Jurevna,

(…e da qui saprete voi cosa scriverle…)

 

Un elemento di grande utilità di un patronimico è che ci permette di sapere nel momento stesso della presentazione di chi è figlio/a la persona di fronte a noi, di inserire quindi chi abbiamo davanti in un albero genealogico.

E dite che non tornerebbe utile anche nel nostro mondo di Rossi, Bianchi, e cosi via?

info@cuoredipordenone.it

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