Mese 8

Essere umano di piccolissima taglia

Emilia dimostra empatia con altri esseri umani: piange se fingiamo di essere disperati, tende a rispondere ai sorrisi e cerca la comunicazione;
risponde alla musica ballando;
si spaventa per movimenti improvvisi e da un giorno all’altro ha paura di alcuni elettrodomestici che fino a ieri ignorava;
è sbucato il primo dentino, che ci ha rovinato l’umore e il sonno per qualche giorno;
Emilia è affascinata dalla tridimensionalità degli oggetti, ama ruotarli, passarli da una mano all’altra, scoprirli da tutti i punti di vista che riesce ad inventarsi;
gli altri esseri umani di piccola taglia sono diventati interessanti ai suoi occhi, più degli adulti, sente che parlano la stessa lingua;
ha espressioni nuove e più furbette;
cerca di togliersi il pannolino (e so che un giorno ci riuscirà, e che quel giorno avrà sicuramente cagato tutto il cagabile);
Chiama le persone con versi personalizzati;
Prende da sola il cibo che le interessa e lo porta alla bocca (tipo la pizzetta del mio aperitivo)

Essere umano di piccola taglia

La vedo crescere, la trovo bellissima nei suoi cambiamenti e nelle sue scoperte e sento una morsa alla gola per la velocità con cui si avvicina il momento in cui mi separerò da lei. Non è forse questa la quintessenza dell’essere genitore?