La sua vita – Oblomov

La sua vita si era colmata tanto silenziosamente, tanto all’insaputa di tutti, che ella nella sua nuova sfera, senza richiamare l’attenzione, senza impeti e senza agitazioni visibili, continuava a fare per gli altri quello che aveva sempre fatto; ma lo faceva in modo diverso. Se andava al teatro francese, nel contenuto del lavoro trovava un legame con la sua vita; se leggeva un libro, nel libro c’erano immancabilmente alcune righe che contenevano scintille della sua intelligenza o del fuoco dei suoi sentimenti, o vi erano scritte le parole dette il giorno prima, come se l’autore avesse colto i battiti del suo cuore.
Nel bosco, gli alberi erano sempre gli stessi, ma il loro sussurro acquistava uno speciale senso per lei: fra quegli alberi e lei si era stabilita una specie di vivo accordo. Gli uccelli non cinguettavano soltanto, ma sembravano dirsi qualcosa. Tutto, intorno, parlava; tutto rispondeva allo stadio d’animo di lei; un fiore sbocciava e a lei pareva di sentirne il respiro.

(Oblomov, Ivan Aleksandrovič Gončarov)

 

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